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Simon Sinek è un noto autore, che con i suoi libri ha influenzato il campo della leadership offrendo strumenti pratici per guidare le persone a trovare un senso di scopo nel loro lavoro e nella loro vita.

Perchè leggere questo libro ?
Il libro introduce il concetto di gioco finito e infinito, ripreso dal testo del professor James P. Carse: Finite and Infinite Games: A Vision of Life As Play and Possibility.
Nei giochi finiti, i partecipanti sono noti, le regole prestabilite, chi gioca è consapevole che esiste un regolamento ben preciso, al termine del gioco si può decretare in modo chiaro un vincitore o un perdente. Esempi di giochi finiti sono lo scacchi, una partita di calcio, una maratona.
Nei giochi infiniti, invece, i partecipanti possono essere noti oppure no, non esistono regole precise concordate, i giocatori possono operare come credono. Il modo in cui decidono di giocare dipende unicamente da loro. In questo tipo di gioco, gli orizzonti temporali sono infiniti, e poiché non esiste un traguardo non esiste un concetto di vittoria.
Partendo da questi concetti, Sinek sviluppa considerazioni applicabili principalmente al business ma anche ad altri ambiti della vita, per poi declinare quegli aspetti, e buone pratiche, che un leader dovrebbe seguire per guidare un’azienda con una mentalità definita “infinita”.
Nel resto dell’articolo ve li vado ad illustrare brevemente.
Il gioco del business per Sinek rientra nella definizione di gioco infinito, perché un’azienda potrebbe non conoscere gli altri giocatori, ogni giocatore potrebbe avere le proprie strategie, senza che siano presenti delle regole condivise tra i partecipanti. Inoltre nel business non esiste un’inizio o una fine, i giocatori abbandonano il gioco quando esauriscono le risorse necessarie per continuare a giocare.
Per guidare le organizzazioni in questo gioco infinito, è necessario pensare a come costruire un’azienda abbastanza forte in grado di rimanere in gioco per molte generazioni a venire. In questo gioco per vincere è necessario continuare a giocare.
Secondo Sinek un leader che vuole adottare una mentalità infinita deve seguire le seguenti pratiche fondamentali:
1. Promuovere una giusta causa
Una giusta causa è la proiezione dell’azienda nel futuro, e definisce la direzione verso cui procedere. Rappresenta l’obiettivo a cui l’azienda aspira, che non è mai raggiungibile in un tempo predeterminato. La giusta causa deve essere: 1) finalizzata ad uno scopo positivo ed ottimista; 2) inclusiva, aperta a chiunque voglia contribuire; 3) orientata al servizio e al beneficio primario degli altri; 4) resiliente, capace di superare cambi culturali, politici e tecnologici; 5) idealistica, grande e irrealizzabile.
Nel libro sono citati tanti esempi che rendono l’idea, ad esempio l’industria musicale che nel tempo si è preoccupata maggiormente nella vendita di singoli prodotti come CD, dischi, cassette (con una mentalità finita quindi) piuttosto che focalizzarsi sull’idea di condividere contenuti e musica. In sostanza mantenendo il focus su una tecnologia, perdendo di vista invece lo scopo più grande di diffusione della musica. Rispecchiandosi in una causa più grande dei singoli prodotti che vendevano, avrebbero potuto inventare servizi di streaming musicale (come Spotify per fare un nome) evitando i danni che stanno pagando per non averlo fatto.
2. Costruire team fidati
Una caratteristica fondamentale per un team è la fiducia, che non si costruisce dal nulla. Un leader che abbraccia un modello del gioco infinito, punta a creare un ambiente meritocratico formando un team fedele e coeso, in grado di resistere e appoggiare l’azienda anche nei periodi più difficili. Per raggiungere questo obiettivo, un leader deve sempre anteporre il benessere delle persone a quello del business, mantenendo sempre comportamenti etici, affidabili e degni di fiducia.
L’esempio che mi ha colpito particolarmente su questo concetto della fiducia, è relativo al caso della Navy Seal, un corpo della marina statunitense, una delle unità ufficiali più efficienti al mondo, note ad esempio per aver portato a termine con successo la missione per la cattura di Osama Bin Laden. È sorprendente pensare che in questo corpo non vengono selezionati i membri che risultano nelle prove come i più performanti, ma bensì quelli più affidabili. Il motivo è semplice: la performance riguarda le competenze tecniche e quanto una persona è brava nel suo lavoro, l’affidabilità invece riguarda il carattere e ha a che fare con l’umiltà, la capacità di rispondere delle proprie azioni mantenendo l’inclinazione e difendere i propri compagni, caratteristiche essenziali per sopravvivere in situazioni di combattimento. Per questo motivo i selezionatori preferiscono i membri con punteggi medi, o anche bassi per competenze tecniche, ma che mostrano invece alta affidabilità.
3. Studiare i degni rivali
I degni rivali sono coloro che ci mettono di fronte ai nostri punti deboli, e in questo modo ci spingono a migliorarci continuamente, ad avere continui stimoli e che ci ricordano quanto sia importante lavorare per alzare l’asticella, per non restare fuori dai giochi ma al contrario diventare forti e rimanere parte del gioco. Un degno rivale è un concorrente con cui vale la pena mettersi a confronto, che fa qualcosa come noi, o in modo migliore. Un concorrente che non dobbiamo necessariamente ammirare per ogni cosa che fa, ma che semplicemente ne riconosciamo i punti di forza e le capacità e da cui noi possiamo imparare.
Sul concetto del degno rivale ti consiglio di leggere il mio articolo che trovi al seguente link.
3. Prepararsi per la flessibilità esistenziale
La flessibilità esistenziale è la capacità di introdurre un cambiamento anche radicale per portare avanti una giusta causa. Laddove un giocatore con una mentalità finita teme ciò che è nuovo o radicalmente diverso, il giocatore infinito vede la strada.
Quando un leader con un approccio infinito che guarda al futuro si accorge che la strada che sta camminando restringerà la possibilità di portare avanti la causa, cambia. Allo stesso modo se scopre che una nuova tecnologia è più adatta al suo scopo, cambia.
Sinek tra i vari esempi descrive quello di di Kodak per illustrare la mancanza di flessibilità nel contesto del cambiamento tecnologico. Nonostante Kodak fosse un leader nel settore della fotografia, ha fallito nel cogliere l’opportunità della fotografia digitale, aggrappandosi al suo modello di business basato sulle pellicole, ignorando il cambiamento di mercato. Questo esempio evidenzia l’importanza di essere aperti al cambiamento, adattandosi alle nuove tecnologie e alle esigenze dei clienti, per evitare di essere superati dalla concorrenza e affrontare eventuali crisi.
Al contrario ci sono tante storie di aziende che hanno dimostrato una notevole flessibilità e predisposizione al cambiamento. Una su tutte è Netflix, nata come un servizio di noleggio di DVD per posta, e che ha poi abbracciato il modello di streaming online quando la tecnologia è diventata disponibile. La sua flessibilità nel passare da un modello di business tradizionale a uno basato sullo streaming ha portato al suo enorme successo globale e all’innovazione nel settore dell’intrattenimento. Su Netflix ti consiglio di leggere il mio articolo che trovi in questo link in cui ne descrivo le caratteristiche della sua cultura.
5. Dimostrare il coraggio necessario a dirigere.
Ci vuole coraggio per adottare una mentalità infinita nell’ambito del business. Molto spesso le variabili che concorrono all’andamento di un’azienda fanno parte di un gioco finito, come ad esempio i risultati del prossimo trimestre, i bonus di fine anno, il peso degli investitori che potrebbero non vedere di buon occhio una scelta nell’immediato. Tutte variabili che creano pressioni tali da rendere più semplice scegliere di mantenere un’approccio finito, perché è più semplice.
Su questa dimensione del coraggio, nel libro viene raccontato l’esempio dell’azienda CVS Health, un’azienda americana che opera nel settore della salute e dell’assistenza sanitaria. Nel 2014, CVS Health annuncia che avrebbe eliminato completamente la vendita di sigarette e altri prodotti a base di tabacco nelle loro farmacie entro l’anno successivo. Le motivazioni di tale scelta ricadono nel contrasto che la vendita di sigarette crea rispetto alla causa dell’azienda di voler aiutare le persone a vivere una vita sana. Dopo aver annunciato questa decisione, le azioni di CVS inizialmente hanno subito una leggera flessione, passando da 66,11 a 65,44 dollari il giorno successivo all’annuncio. Ma in seguito si sono riprese e hanno continuato a crescere nel lungo termine, arrivando a 113,65 dollari dopo circa un anno, quasi il doppio.
Nonostante alcuni investitori non fossero d’accordo con la decisione, l’azienda ha continuato a ottenere risultati finanziari positivi nel tempo. Inoltre la rimozione della vendita di sigarette ha avuto un impatto positivo sulla reputazione di CVS come azienda orientata alla salute e ha contribuito a consolidare la sua posizione nel settore dell’assistenza sanitaria. La decisione ha ricevuto apprezzamento da parte dei consumatori, che hanno visto CVS come un’azienda che agisce per il bene comune.
L’esempio di CVS dimostra che, anche se può esserci una reazione iniziale negativa da parte degli investitori, l’adozione di una causa giusta può portare a risultati positivi a lungo termine sia in termini di reputazione che di sostenibilità finanziaria.
Considerazioni Finali
Nelle ultime pagine del libro l’autore conclude descrivendo come l’approccio con una mentalità infinita è qualcosa che ritroviamo anche nella vita di tutti i giorni, nelle nostre relazioni, nelle nostre decisioni, nel nostro pensare.
La vita di fatto è un gioco infinito, mentre le nostre vite sono finite. Nasciamo, moriamo e la vita continua anche senza di noi. A differenza di altri giochi in cui possiamo decidere se giocare o mano, nella vita non abbiamo scelta perché iniziamo a giocare al momento in cui veniamo al mondo. La sola scelta che possiamo prendere è se vogliamo giocare con una mentalità finita oppure infinita.
Se decidiamo di vivere le nostre vite con una mentalità finita il nostro scopo sarà diventare più ricchi o più potenti degli altri. Vivere la nostra vita con una mentalità infinita ci spingerà a promuovere una causa più grande di noi. Vedremo quelli che condividono la nostra visione come compagni di viaggio e ci impegneremo a costruire relazioni basate sulla fiducia, con l’obiettivo di raggiungere insieme l’obiettivo che ci accomuna.
Nel corso della vita partecipiamo a molteplici giochi infiniti, come la carriera, l’amicizia, la genitorialità, l’apprendimento, ecc.
Essere un genitore con una mentalità infinita significa aiutare i bambini a scoprire i propri talenti e a trovare le proprie passioni e incoraggiarli a proseguire sul loro cammino. Significa insegnare ai bambini i valori del servizio, come farsi degli amici e come stare bene con gli altri. Implica mostrare loro che l’educazione va ben oltre il diploma o la laurea, perché dura tutta la vita e non è soltanto questione di voti o percorsi curriculari. Significa insegnare ai propri figli a sviluppare la loro mentalità infinita. Nessun contributo al gioco infinito è tanto importante quanto crescere dei figli che continueranno a sviluppare questa mentalità e ad aiutare gli altri molto tempo dopo che noi ce ne saremo andati.
Se avete letto il libro o se questo articolo vi è interessato, fatemelo sapere nei commenti.