Tempo di lettura stimato: 6 minuti
Alla scoperta della Colombia
Per la mia avventura in Sud America ho scelto la Colombia, un Paese che mi ha sempre incuriosito per la sua storia complessa e che oggi rappresenta una delle destinazioni più sorprendenti del continente.

Il viaggio è iniziato dalla capitale Bogotá, tra i vicoli coloniali di La Candelaria e le opere di Botero. Dopo un assaggio di vita metropolitana, ci siamo spostati nella regione del caffè colombiano, con base a Salento, per immergerci nei paesaggi della Valle de Cocora e scoprire da vicino le piantagioni di caffè.
Il viaggio è poi continuato verso Medellín, la città che più di ogni altra racconta la rinascita della Colombia. Un tempo conosciuta nel mondo per i cartelli della droga e per la figura di Pablo Escobar, oggi è invece diventata un esempio di innovazione sociale e di trasformazione urbana. Da qui abbiamo raggiunto Guatapé, dove la salita alla Piedra del Peñol regala una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti: un contrasto che rende ancora più evidente la varietà di questo Paese.
La seconda parte del viaggio ci ha portati sulla costa caraibica, con Santa Marta come porta d’accesso al Parco Tayrona, tra spiagge incontaminate e sentieri nella giungla.

Infine, Cartagena, con il suo centro storico fortificato e l’atmosfera vivace sul mare dei Caraibi, è stata il punto di partenza per raggiungere le Islas del Rosario.
Un itinerario ricco, anche in questo caso come per altri viaggi pianificato con Avventure nel Mondo, la mia preferred option per questo tipo di avventure.
Itinerario
Di seguito la mappa con l’itinerario di tutte le tappe dei diversi spostamenti.
Operativamente per tutti gli spostamenti ci siamo organizzati con voli interni, e con dei minibus, che rappresenta il mezzo più frequente per i viaggi con Avventure nel Mondo.
| Giorno / Tappa | Programma | Pernottamento |
|---|---|---|
| Day 1 – Volo Italia → Bogotà | Partenza da Roma e arrivo a Bogotà con scalo a Chicago e Miami (inizialmente sarebbe dovuto essere scalo a Dallas). | Bogotà |
| Day 2 – Bogotá | Mattina: visita guidata del quartiere storico La Candelaria e Museo Botero. Pomeriggio: funivia per Cerro Monserrate e vista panoramica sulla città al tramonto. | Bogotà |
| Day 3 – Bogotá → Pereira → Salento | Mattina: passeggiata nel Barrio Egipto, e tempo libero a Bogotá. Volo interno e trasferimento a Salento. | Salento |
| Day 4 – Valle de Cocora e Finca | Mattina: trekking nella scenica Valle de Cocora. Pomeriggio: visita alla Finca Las Acacias con degustazione di caffè. | Salento |
| Day 5 – Escursione a Filandia | Giornata dedicata a Filandia: breve escursione in Jeep Willis al borgo coloniale, passeggiata tra vicoli colorati e ritorno a Salento con tempo libero. | Salento |
| Day 6 – Pereira → Medellín → Guatapé | Volo interno per Medellin. Escursione a Guatapé con salita alla Piedra del Peñol e giro in barca sul lago Embalse. Rientro a Medellín. | Medellín |
| Day 7 – Medellín → Santa Marta | Mattina: visita guidata di Medellín (metrocable, Comuna 13). Sera: volo interno e trasferimento per Santa Marta. | Santa Marta |
| Day 8 – Parco Tayrona | Trasferimento a Taganga (~20 min), barca fino a Cabo San Juan (~1 h). Trekking nel Parco Tayrona con soste nelle spiagge paradisiache. | Parco Tayrona |
| Day 9 – Tayrona → Cartagena | Mattina dedicata al relax sulle spiagge del Tayrona. Pomeriggio: trasferimento in auto/hotel verso Cartagena. | Cartagena |
| Day 10 – Cartagena | Mattina: visita guidata del centro storico, delle piazze e delle fortificazioni. Pomeriggio libero per esplorare la città. | Cartagena |
| Day 11 – Islas del Rosario e plancton luminoso | Escursione giornaliera alle Islas del Rosario per snorkeling e relax al mare. In serata: escursione per ammirare il plancton bioluminescente. | Islas del Rosario |
| Day 12 – Cartagena → Bogotá | Mattina libera a Cartagena. Volo interno per Bogotà. | Bogotà |
| Day 13 – Rientro in Italia | Volo diretto da Bogotà per Roma, con scalo a Miami. | Roma |
Cosa mi è piaciuto di più
Medellin.
Se dovessi scegliere una sola tappa che mi ha colpito più delle altre, direi senza dubbio Medellín. Una città che rappresenta la capacità di rinascere dalle proprie ferite e reinventarsi.
Oggi Medellín è conosciuta come la “città dell’eterna primavera”, grazie al suo clima mite tutto l’anno, e viene spesso citata come esempio di innovazione sociale e urbanistica in America Latina.
I metrocable, le funivie urbane che collegano i quartieri più periferici al centro, ne sono uno dei simboli: un’infrastruttura che non è solo trasporto pubblico, ma anche strumento di inclusione sociale.

Eppure, non molto tempo fa, Medellín era tristemente nota per essere la capitale mondiale della droga. Negli anni ’80 e ’90 il cartello di Medellín, guidato da Pablo Escobar, ha trasformato la città in un epicentro di violenza, corruzione e paura. Gli scontri tra narcotrafficanti, milizie e forze dello Stato segnavano la vita quotidiana, e Medellín era tra le città più pericolose al mondo.
Uno dei momenti più duri della sua storia è stata l’Operación Orión, nel 2002: un massiccio intervento militare del governo colombiano nel quartiere della Comuna 13, allora dominato da gruppi armati e narcotrafficanti. L’operazione ha portato a violenti scontri e lasciato ferite profonde nella popolazione civile. Ancora oggi, le testimonianze di quegli anni raccontano dolore e ingiustizie, ma anche la voglia di riscatto.
Camminare oggi nella Comuna 13 è un’esperienza autentica: tra murales che raccontano memoria e speranza, scale mobili che portano tra le case in collina e musica che risuona ad ogni angolo. Arrivare in alto e vedere la distesa immensa di Medellín dall’alto, con le sue case rosse che ricoprono le montagne, è il simbolo più potente della sua trasformazione.
Bogotà Barrio Egipto
Una delle esperienze più belle a Bogotá è stata passeggiare per le strade del Barrio Egipto, accompagnato da chi lo conosce dall’interno e oggi lavora per cambiarne l’immagine. Il quartiere, un tempo segnato dalla violenza delle gang, oggi parla attraverso i suoi murales: opere che non sono semplici decorazioni, ma racconti dipinti della comunità. Sui muri delle case, sulle scale e persino sulle pareti in mattoni, i murales raffigurano storie di dolore, memoria e riscatto, trasformando le strade in una vera galleria a cielo aperto che arriva dritta al cuore.
Queste opere raccontano storie vere e toccanti: infanzie interrotte dalla violenza, sogni infranti troppo presto, ma anche un desiderio profondo di pace e di cambiamento.

Questo percorso è nato grazie a Jaime “Calabazo” Roncancio, ex membro di gang che ha avuto il coraggio di immaginare un futuro diverso. Jaime è stato purtroppo ucciso nell’ottobre 2024, lasciando un dolore enorme nella comunità. Ma il suo progetto, Breaking Borders, non si è fermato: oggi la moglie Viviana e altri abitanti del quartiere continuano a portarlo avanti, facendo dei murales un simbolo di riscatto e di speranza.

Camminare nel Barrio Egipto significa immergersi in quei colori, ascoltare storie che arrivano dritte all’anima e infine alzare lo sguardo verso Bogotá, che dall’alto si stende tra le montagne: una vista che porta con sé la promessa di un futuro diverso e la testimonianza concreta della resilienza di un intero quartiere.
Natura
La Colombia sorprende per la sua varietà naturale: pochi Paesi al mondo offrono paesaggi così diversi tra loro. Nel giro di poche ore si può passare dalle montagne andine alle foreste pluviali, le spiagge caraibiche, fino all’Amazzonia più selvaggia. Ogni tappa sembra un viaggio a sé.

Tra i luoghi che mi hanno colpito di più c’è la Valle de Cocora, con le sue palme. Poi le Islas del Rosario, un piccolo paradiso caraibico a un’ora da Cartagena, con spiagge bianche e acqua trasparente. Qui ho provato anche l’escursione per vedere il plancton bioluminescente: un’esperienza che mi incuriosiva molto, ma che alla fine non è stata così sorprendente come mi aspettavo.
Se avete curiosità su questo viaggio, fatemelo sapere nei commenti.


























