{"id":1770,"date":"2026-08-22T17:59:27","date_gmt":"2026-08-22T17:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enrichia.it\/?p=1770"},"modified":"2026-08-23T00:29:25","modified_gmt":"2026-08-23T00:29:25","slug":"investire-in-modo-semplice-senza-essere-esperti-di-borsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/2026\/08\/22\/investire-in-modo-semplice-senza-essere-esperti-di-borsa\/","title":{"rendered":"Investire in modo semplice"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio <a href=\"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/2026\/07\/28\/linteresse-composto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo precedente sull\u2019interesse composto<\/a> abbiamo visto come i rendimenti, se lasciati investiti, possano generare a loro volta nuovi rendimenti. Era rimasta aperta una domanda: <strong>dove si pu\u00f2 investire per provare a mettere in moto questo meccanismo?<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/etf-1024x571.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1772\" style=\"aspect-ratio:1.7934347477982386;width:643px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripartiamo dallo spoiler con cui avevo chiuso: uno degli strumenti pi\u00f9 semplici da comprendere \u00e8 un ETF che replica l\u2019S&amp;P 500.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 l\u2019unico modo di investire n\u00e9 quello giusto per tutti. Un portafoglio pu\u00f2 combinare azioni, obbligazioni e liquidit\u00e0 in percentuali diverse e per costruirlo \u00e8 opportuno farsi aiutare da un consulente finanziario qualificato. Ma, se l\u2019obiettivo \u00e8 capire da zero come funziona un investimento, l\u2019S&amp;P 500 \u00e8 un buon punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019S&amp;P 500<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019S&amp;P 500 \u00e8 un indice che rappresenta 500 tra le principali aziende quotate negli Stati Uniti. Al suo interno troviamo societ\u00e0 molto conosciute, come Apple, Microsoft, Amazon, Nvidia, Alphabet, Meta, Visa e Coca-Cola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo <a href=\"https:\/\/www.spglobal.com\/spdji\/en\/indices\/equity\/sp-500\/\">S&amp;P Dow Jones Indices<\/a>, queste aziende coprono circa l\u201980% della capitalizzazione disponibile del mercato azionario statunitense. In altre parole, l\u2019indice offre una fotografia piuttosto ampia delle grandi imprese americane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le societ\u00e0 non hanno tutte lo stesso peso: quelle pi\u00f9 grandi influenzano maggiormente l\u2019andamento dell\u2019indice. Inoltre, la composizione viene aggiornata nel tempo: alcune aziende escono e altre entrano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019S&amp;P 500, per\u00f2, \u00e8 soltanto un indice: \u00e8 un numero utilizzato per misurare l\u2019andamento di quel gruppo di aziende. <strong>Non si pu\u00f2 acquistare direttamente.<\/strong> Per investirci serve uno strumento che ne replichi il comportamento. Ed \u00e8 qui che entra in gioco l\u2019ETF.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos\u2019\u00e8 un ETF<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ETF significa <em>Exchange Traded Fund<\/em>, cio\u00e8 fondo negoziato in Borsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo immaginarlo come un paniere. Invece di comprare separatamente centinaia di azioni, acquistiamo una quota di un fondo che le contiene per noi. Un ETF sull\u2019S&amp;P 500 cerca quindi di replicare l\u2019andamento dell\u2019indice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come spiega <a href=\"https:\/\/www.borsaitaliana.it\/etf\/formazione\/cosaeunetf\/coseunetf.htm\">Borsa Italiana<\/a>, gli ETF sono negoziati in Borsa come le normali azioni e hanno generalmente costi di gestione contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un principiante i vantaggi sono facili da intuire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>con un solo acquisto si investe indirettamente in centinaia di aziende;<\/li>\n\n\n\n<li>non \u00e8 necessario scegliere ogni singola azione;<\/li>\n\n\n\n<li>i costi sono in genere contenuti;<\/li>\n\n\n\n<li>si compra e si vende in Borsa come un\u2019azione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo riduce il rischio legato al fallimento o al crollo di una singola societ\u00e0, ma <strong>non elimina il rischio di mercato<\/strong>: se l\u2019economia e la Borsa americana scendono, anche un ETF sull\u2019S&amp;P 500 pu\u00f2 perdere molto valore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Accumulazione o distribuzione: una differenza importante<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando una societ\u00e0 guadagna, pu\u00f2 decidere di distribuire una parte degli utili agli azionisti. Questa quota si chiama <strong>dividendo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un esempio semplice: <strong>Coca-Cola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Coca-Cola paga un dividendo annuo di <strong>2,12 dollari per azione<\/strong>, significa che chi possiede <strong>100 azioni<\/strong> riceve circa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>100 \u00d7 2,12 = 212 dollari l\u2019anno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preso da solo, non sembra tantissimo. Ma il punto \u00e8 cosa faccio con quei dividendi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se li incasso e li spendo, il meccanismo finisce l\u00ec.<br>Se invece li reinvesto, quei soldi comprano nuove azioni o nuove quote, che a loro volta potranno generare altri dividendi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 qui che torna il concetto di interesse composto: <strong>anche i dividendi possono iniziare a produrre altri dividendi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF funziona in modo simile, ma invece di investire in una sola societ\u00e0 come Coca-Cola, investe in un paniere di tante aziende. Alcune di queste aziende pagano dividendi, che l\u2019ETF incassa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto ci sono due possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF <strong>a distribuzione<\/strong> versa i dividendi sul conto dell\u2019investitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF <strong>ad accumulazione<\/strong>, spesso indicato dalla sigla <strong>Acc<\/strong>, li reinveste automaticamente dentro il fondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi investe nel lungo periodo, l\u2019accumulazione \u00e8 molto coerente con l\u2019interesse composto: i dividendi non vengono prelevati, ma restano investiti e contribuiscono alla crescita del capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole: anche piccole somme, se reinvestite nel tempo, possono iniziare a lavorare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Andamento dell\u2019S&amp;P 500 nel tempo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando indietro \u00e8 facile trovare azioni che hanno fatto molto meglio dell\u2019indice. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio Apple, Microsoft, Amazon e Nvidia sono alcuni esempi evidenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 individuarle prima che diventino dei colossi e riuscire a mantenerle durante anni difficili e forti ribassi. Per ogni grande vincitore esistono molte aziende che hanno perso valore o sono scomparse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la difficolt\u00e0 non riguarda soltanto i piccoli investitori. Secondo lo <a href=\"https:\/\/www.spglobal.com\/spdji\/en\/research-insights\/spiva\/\">SPIVA U.S. Scorecard<\/a>, al 31 dicembre 2025 quasi il 90% dei fondi azionari americani attivi sulle grandi societ\u00e0 ha fatto peggio dell\u2019S&amp;P 500 nell\u2019arco di 15 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli studi pi\u00f9 interessanti sulla difficolt\u00e0 di scegliere le singole azioni \u00e8 quello del professor <strong>Hendrik Bessembinder<\/strong>, dell\u2019Arizona State University. Il ricercatore ha analizzato <strong>29.754 azioni americane<\/strong> quotate tra il 1926 e il 2025 per capire quante avessero realmente prodotto un buon risultato nel corso della loro permanenza in Borsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come termine di confronto ha utilizzato i <strong>Treasury Bill a un mese<\/strong>, titoli di Stato americani di brevissima durata e considerati a basso rischio. Il loro rendimento cambia nel tempo: lo studio immagina di rinnovare ogni mese l\u2019investimento, reinvestendo anche gli interessi. Considerando l\u2019intero periodo dal 1926 al 2025, questa strategia ha reso mediamente circa il <strong>3,3% all\u2019anno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato dello studio \u00e8 sorprendente: quasi <strong>6 azioni su 10<\/strong> hanno reso meno dei Treasury Bill durante il periodo in cui sono state quotate. Inoltre, appena <strong>46 societ\u00e0 \u2014 meno di 2 ogni 1.000 \u2014 hanno generato la met\u00e0 dei 91.000 miliardi di dollari di ricchezza netta<\/strong> creata dalla Borsa americana rispetto ai Treasury Bill.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parole semplici, gran parte della crescita del mercato \u00e8 dipesa da pochissime aziende, molto difficili da individuare in anticipo. Un ETF ampio riduce questo problema perch\u00e9 permette di acquistare molte societ\u00e0 insieme, comprese quelle che potrebbero diventare le grandi vincitrici del futuro. <a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=6438198\">Fonte: Hendrik Bessembinder,<\/a> <em><a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=6438198\">One Hundred Years in the U.S. Stock Markets<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=6438198\">, 2026<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprare l\u2019indice significa rinunciare a scegliere il prossimo campione in anticipo, ma avere comunque in portafoglio le aziende che diventano pi\u00f9 grandi mentre ne fanno parte. L\u2019ETF non batter\u00e0 l\u2019indice, perch\u00e9 il suo obiettivo \u00e8 replicarlo. Ma fare meglio con continuit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 difficile di quanto sembri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Crisi, guerre e dazi: cosa insegna la storia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Investire nell\u2019S&amp;P 500 non significa vedere il capitale crescere in linea retta. La storia \u00e8 piena di crisi finanziarie, attentati, epidemie, guerre, inflazione e decisioni politiche capaci di spaventare i mercati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni esempi aiutano a mettere le cose in prospettiva. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500-725x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1784\" style=\"width:610px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500-725x1024.png 725w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500-212x300.png 212w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500-768x1085.png 768w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500-1024x1447.png 1024w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/andamento-sp500.png 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione non \u00e8 che la Borsa salga sempre, ma che <strong>il tempo pu\u00f2 assorbire oscillazioni che nel breve periodo sono anche molto forti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto ha reso mediamente l\u2019S&amp;P 500?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo S&amp;P Dow Jones Indices, dalla nascita dell\u2019indice nel 1957 il rendimento medio annuo composto \u00e8 stato di circa il <strong>7% considerando soltanto l\u2019aumento dei prezzi<\/strong> e di circa il <strong>10% includendo anche i dividendi reinvestiti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato di lungo periodo non dipende soltanto dai primi decenni: nei 30 anni compresi tra gennaio 1996 e dicembre 2025 il rendimento medio annuo \u00e8 stato circa il 10,4%, sempre con i dividendi reinvestiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa media, per\u00f2, non arriva in modo regolare. L\u2019S&amp;P 500 non offre il 10% ogni anno: pu\u00f2 guadagnare il 30% e l\u2019anno successivo perdere il 20%. Storicamente, le fasi rialziste sono durate in media circa cinque anni e hanno prodotto complessivamente intorno al 160%, mentre i principali mercati ribassisti hanno registrato una perdita media vicina al 33%.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli anni con i maggiori rialzi dal 1957<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire meglio cosa significa che la media non arriva mai in modo regolare, basta guardare alcuni degli anni migliori della storia dell\u2019S&amp;P 500.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono stati periodi in cui, dopo crisi o fasi difficili, l\u2019indice ha registrato rialzi molto importanti in un solo anno. Questo non vuol dire che sia possibile prevederli in anticipo, n\u00e9 che si ripetano sempre allo stesso modo. Per\u00f2 aiuta a capire un punto fondamentale: nei mercati, spesso, una parte significativa del rendimento di lungo periodo arriva da pochi anni molto positivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco alcuni degli anni con i maggiori rialzi dell\u2019S&amp;P 500 dalla nascita dell\u2019indice nel 1957:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"556\" src=\"https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1785\" style=\"aspect-ratio:1.5467832892162505;width:630px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image.png 860w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-300x194.png 300w, https:\/\/www.enrichia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-767x496.png 767w\" sizes=\"auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio \u00e8 semplice: se si esce dal mercato nei momenti difficili, si rischia anche di perdere alcuni dei rimbalzi pi\u00f9 forti. Ed \u00e8 proprio per questo che, quando si parla di investimenti di lungo periodo, tempo, pazienza e disciplina diventano elementi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il periodo pi\u00f9 recente \u00e8 stato particolarmente positivo: +26,3% nel 2023, +25% nel 2024 e +17,9% nel 2025. Complessivamente, nei tre anni l\u2019S&amp;P 500 ha prodotto un rendimento totale dell\u2019<strong>86,1%<\/strong>, pari a circa il <strong>23% medio annuo composto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono risultati molto superiori alla media storica e non vanno considerati normali o automaticamente ripetibili. Servono per\u00f2 a ricordare che, cos\u00ec come esistono anni di forti perdite, esistono anche rialzi molto rapidi. Restare fuori dal mercato durante quei periodi pu\u00f2 ridurre sensibilmente il risultato di lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il collegamento con l\u2019interesse composto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rendimento storico di lungo periodo appena visto spiega perch\u00e9 nel precedente articolo avevo utilizzato il 10% come esempio matematico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma una media storica non \u00e8 una promessa. Il rendimento non arriva in modo regolare e, per un investitore italiano, incidono anche costi, tasse e cambio tra euro e dollaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo dell\u2019interesse composto si attiva comunque nello stesso modo:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>si investe un capitale;<\/li>\n\n\n\n<li>i rendimenti e i dividendi restano investiti;<\/li>\n\n\n\n<li>si aggiungono eventualmente nuovi versamenti nel tempo;<\/li>\n\n\n\n<li>si lascia lavorare il capitale per molti anni.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF ad accumulazione rende automatico il secondo passaggio. Un piano di acquisti periodici pu\u00f2 aiutare con il terzo. Il quarto dipende soprattutto dalla pazienza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si compra un ETF sull\u2019S&amp;P 500<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per acquistare un ETF \u00e8 necessario disporre di un conto titoli presso una banca o un broker. Oggi la maggior parte degli intermediari offre piattaforme online attraverso le quali \u00e8 possibile cercare, acquistare e gestire ETF, azioni e altri strumenti finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio caso utilizzo Fineco e, per questo motivo, descriver\u00f2 il procedimento facendo riferimento alla sua piattaforma. I passaggi sono comunque molto simili anche utilizzando altre banche o broker.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Cercare l\u2019ETF<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel sito Fineco si pu\u00f2 utilizzare il campo <strong>CERCA<\/strong> nella parte alta della pagina e inserire il nome dello strumento oppure, preferibilmente, il suo codice ISIN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca pu\u00f2 partire dalle parole \u201cS&amp;P 500 UCITS ETF\u201d. La sigla UCITS identifica fondi conformi alla normativa europea, mentre l\u2019ISIN permette di riconoscere con precisione lo strumento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarsi tra i diversi prodotti pu\u00f2 essere utile anche <a href=\"https:\/\/www.justetf.com\/it\/how-to\/sp-500-etfs.html\">justETF<\/a>, un sito che consente di cercare e confrontare gli ETF disponibili. Per ciascuno mostra informazioni come codice ISIN, costo annuo TER, dimensione del fondo, accumulazione o distribuzione dei dividendi, domicilio e metodo di replica. \u00c8 uno strumento di confronto, non una raccomandazione: prima dell\u2019acquisto \u00e8 sempre opportuno verificare i dati aggiornati nel KID e nella documentazione ufficiale dell\u2019emittente, oltre alla disponibilit\u00e0 dell\u2019ETF su Fineco.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Controllare la scheda<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019acquisto \u00e8 importante verificare almeno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>che l\u2019indice replicato sia effettivamente l\u2019S&amp;P 500;<\/li>\n\n\n\n<li>che sia un ETF UCITS tradizionale, non a leva e non inverso;<\/li>\n\n\n\n<li>se sia ad accumulazione (<strong>Acc<\/strong>) o a distribuzione (<strong>Dist<\/strong>);<\/li>\n\n\n\n<li>il costo annuo, indicato dal TER;<\/li>\n\n\n\n<li>il tipo di replica e il mercato sul quale \u00e8 quotato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che un ETF sia quotato in euro non elimina automaticamente l\u2019esposizione al dollaro: ci\u00f2 che conta \u00e8 la valuta delle aziende contenute nel fondo e l\u2019eventuale presenza di una copertura valutaria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Inserire l\u2019ordine<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla scheda dello strumento si seleziona <strong>COMPRA<\/strong>, si indica il numero di quote e, se lo si desidera, un prezzo limite. Quest\u2019ultimo consente di stabilire il prezzo massimo che si \u00e8 disposti a pagare. Prima di confermare, Fineco mostra il controvalore dell\u2019operazione e i relativi costi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la conferma, lo stato dell\u2019operazione pu\u00f2 essere controllato nel <strong>Monitor Ordini<\/strong>. Una volta eseguito, l\u2019ETF apparir\u00e0 nel portafoglio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. In alternativa, impostare acquisti periodici<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fineco offre anche il <strong>Piano Replay<\/strong>, che permette di programmare acquisti ricorrenti per quantit\u00e0 o per importo. \u00c8 una modalit\u00e0 utile per investire con gradualit\u00e0 e costanza, controllando sempre costi e condizioni applicate al proprio conto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Semplice non significa privo di rischi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF sull\u2019S&amp;P 500 pu\u00f2 essere uno strumento semplice, ma resta un investimento interamente azionario e concentrato sulle grandi imprese degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di investire denaro reale bisognerebbe quindi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>mantenere una riserva per le emergenze;<\/li>\n\n\n\n<li>non utilizzare somme che potrebbero servire nel breve periodo;<\/li>\n\n\n\n<li>avere un orizzonte temporale lungo;<\/li>\n\n\n\n<li>essere pronti a vedere temporaneamente il capitale scendere anche molto;<\/li>\n\n\n\n<li>controllare costi, fiscalit\u00e0 e rischio di cambio;<\/li>\n\n\n\n<li>definire con un professionista l\u2019eventuale presenza di obbligazioni, liquidit\u00e0 o altri mercati nel portafoglio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La semplicit\u00e0 riguarda lo strumento, non la certezza del risultato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La vera difficolt\u00e0 \u00e8 lasciare lavorare il tempo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per iniziare a capire gli investimenti non \u00e8 necessario prevedere quale sar\u00e0 la prossima Nvidia o trascorrere le giornate davanti ai grafici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ETF sull\u2019S&amp;P 500 consente di partecipare all\u2019andamento di centinaia di grandi aziende con un solo strumento. Con dividendi reinvestiti, costi contenuti e un orizzonte lungo, pu\u00f2 mettere in moto proprio il meccanismo dell\u2019interesse composto visto nel precedente articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formula, almeno sulla carta, \u00e8 semplice: <strong>diversificazione, costi bassi, costanza e tempo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte pi\u00f9 difficile non \u00e8 comprare l\u2019ETF. \u00c8 continuare a seguire il piano quando i mercati scendono e le notizie fanno sembrare che questa volta sia tutto diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nota: questo articolo ha finalit\u00e0 esclusivamente divulgative e non costituisce consulenza o raccomandazione finanziaria. Ogni investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di investire \u00e8 opportuno valutare obiettivi, orizzonte temporale e propensione al rischio con un consulente finanziario qualificato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mio articolo precedente sull\u2019interesse composto abbiamo visto come i rendimenti, se lasciati investiti, possano generare a loro volta nuovi rendimenti. Era rimasta aperta una domanda: dove si pu\u00f2 investire per provare a mettere in moto questo meccanismo? Ripartiamo dallo spoiler con cui avevo chiuso: uno degli strumenti pi\u00f9 semplici da comprendere \u00e8 un ETF [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1783,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[141,132],"tags":[142,146,144,145,143],"class_list":["post-1770","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-finanza","category-riflessioni","tag-etf","tag-finanza-personale","tag-interesse-composto","tag-investimenti","tag-sp-500"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1770"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1794,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1770\/revisions\/1794"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enrichia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}